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E’ quindi importante nel corso del processo formativo, procedere a confrontare sistematicamente gli assi lunghi VS ottenuti nelle proiezioni 4-e 2-camere (Figura 9 da A a C): è preferibile che non diferiscano più di 5 mm, ovvero l’asse lungo 4-camere non deve essere minore di 5 mm rispetto all’asse lungo 2-camere (Figure 9 da B a D). Questo perché nella proiezione 2-camere non è necessario che il trasduttore sia posizionato sull’apice cardiaco. Anzi, generalmente è posizionato sul segmento distale della parete anteeriore. E’ importante che l’operatore in formazione distingua tra l’importanza di ottenere una corretta rappresentazione della geometria VS e l’importanza di una corretta delineazione dell’endocardio.



Spesso, una volta visualizzato bene l’endocardio, tendiamo a non spostarci più dalla proiezione ottenuta per paura di perdere una buona visualizzazione dell’endocardio ottenuta a fatica, anche se la rappresentazione geometrica VS è scorretta. Una volta riconosciuta l’importanza di queste valutazioni ai fini di un lavoro di Qualità, e’ tutta una questione di tempo sufficiente per compiere la necessaria curva di apprendimento.
Nella Figura 9 un esempio di estrema riduzione della frazione d’eiezione biplana VS in una cardiomiopatia dilatativa. Osservate la misura degli assi lunghi che ci conferma che le proiezioni VS sono geometricamente corrette: vi sono 4 mm di differenza tra l’asse lungo 4-camere (10-6 cm) e 2-camere (11 cm). Notate come nonostante la dilatazione l’asse lungo sia ben maggiore dell’asse corto. E’ molto raro osservare una vera “sfericizzazione” del volume VS.


Ecco rappresentata la differente posizione del trasduttore in questo caso: a sinistra (Figura 10A) la scorretta posizione del trasduttore subito sotto e sulla linea dell’aureola mammaria, mentre a destra (Figura 10B) la posizone corretta sulla linea ascellare anteriore.
In generale, la posizione del trasdutore – specie per i ventricoli dilatati – è sempre in corrispondenza dell’ascellare anteriore o media, mai dell’ anteriore.
E’ buona norma quando si arriva alla proiezione 4-camere – una volta finite le parasternali – posizionare subito il traduttore distalmente sull’ascellare media, e poi cercare l’apice VS facendo scivolare il trasduttore verso l’ascellare anteriore e quindi verso l’area sottostante l’aureola mammaria.