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Nella Figura 38 A vedete come viene rappresentata la deformazione longitudinale nell’esempio della proiezione apicale 4-camere: in ogni proiezione il miocardio viene suddiviso nei segmenti standard basale, medio ed apicale per ogni parete (quindi 18 in tutto suddivisi nelle 3 proiezioni apicali).
Ogni segmento ha un colore diverso: il setto da giallo a verde in senso base -> apice, e la parete laterale da rosso a viola, in senso base -> apice. Questo schema di colori si ripete uguale in ogni proiezione (Figura 39 D-F). Notate che la zona di analisi si estende su tutto il miocardio (in senso endo -> epicardico). L’ampiezza può essere regolata per adattarsi ai diversi spessori miocardici (ipertrofia, assottigliamento fibrotico).
Sulla scala di colore in alto a destra nella Figura 38: la deformazione sistolica negativa (contrazione) viene rappresentata con il colore rosso, tanto più scuro quanto il valore è elevato (nel senso che -20 lo consideriamo più elevato di -10). Man mano che la deformazione si riduce (incremento della disfunzione) il rosso sbiadisce verso il rosa pallido; la distensione miocardica (valori positivi) viene rappresentata con gradazioni di blu. Si ha così la possibilità di apprezzare la contrattilità miocardica in ogni segmento.
In Figura 39 da D a F sono esemplificate le diverse proiezioni apicali: vedete come nel corso del ciclo cardiaco il rosso aumenta nel corso della sistole fino a raggiungere il rosso scuro in telesistole nei diversi segmenti della proiezione 4-camere (D) e 2-camere (E): questi segmenti mostrano tutti una deformazione sistolica normale.
Passando invece alla proiezione 3-camere (F), mentre i diversi segmenti del setto i.v. anteriore ed il segmento basale della parete posteriore raggiungono tutti in telesistole la gradazione rosso scuro, per contrasto i segmenti medio ed apicale posteriori hanno un comportamento molto differente: metà dei segmenti raggiungono un rosa pallido mentre i sub-segmenti contigui diventano blu, ovvero si distendono in sistole, sono quindi discinetici. Un occhio esercitato apprezza queste alterazioni della cinesi anche senza la sovrapposizone dell’informazione della deformazione parietale all’immagine in scala di grigio, ma l’aggiunta di questa informazione rende l’analisi più immediata ed oggettiva, oltre che a fornire un dato numerico.
In Figura 39 da A a C potete osservare le tre sezioni (basale, media ed apicale) asse corto VS con sovrapposta l’analisi della deformazione circonferenziale. Anche qui 6 segmenti per ogni proiezione, e l’utilizzo delle gradazioni di colore rosso e blu per descrivere in questo caso la deformazione circonferenziale.