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Funzione longitudinale VS: limiti dell’ esame Doppler tessutale


Tuttavia, l’esame Doppler pulsato tessutale ha un limite evidente: è una analisi segmentaria, che privilegia i segmenti della base e solo alcuni di questi (parete laterale e setto i.v. inferiore).
In Figura 30 un paziente con una alterazione prevalente medio-apicale della cinesi parietale come evidenziato dall’esame ecocardiografico 3D multiplano.
Notate come l’esame Doppler tessutale risulti invece normale (Figura 31 A e B) con un picco s’ medio= 9 cm/s, nella norma.
In contrasto, vediamo in Figura 32 come l’analisi effettuata con la deformazione parietale (strain) longitudinale utilizzando un indice globale come il GLS (Global Longitudinal Strain), con un modello che include 17 segmenti parietali VS, mostri correttamente una moderata alterazione (-13.3 %) della funzione longitudinale globale.
Questo tipo di analisi non fornisce in maniera semi-automatica solo un valore globale, ma fornisce anche i valori per ognuno dei 17 segmenti parietali (Figura 32), permettendo quindi anche analisi regionali. In questo esempio vedete valori normali nei segmenti basali, da normali (-19%) a moderatamente ridotti (-14%) nei segmenti medi, e marcatamente ridotti nei segmenti apicali (tra -12 e -7), in accordo con l’analisi qualitativa dell’esame multi-strato 3D. Il fatto estremamente interessante è la possibilità di quantificare l’analisi segmentaria della deformazione parietale. Questo tipo di mappatura è adesso standard attraverso i diversi software proprietari presenti sul mercato (come GE, Philips, Toshiba etc.). Il rosso più scuro indica valori di normalità, e la gradazione di rosso diventa più pallida man mano che si riduce la funzione longitudinale, come vedete in questa rappresentazione a bull’s eye del ventricolo sinistro. Il colore blu invece indica una espansione sistolica del miocardio, quindi una discinesia.
