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Misurazione della gittata VS: affidabilità

Figura 18a - Correlazione tra gittata ecodoppler (efflusso VS) e Risonanza Magnetica (aorta)
Figura 18A – Correlazione tra gittata ecodoppler (efflusso VS) e Risonanza Magnetica (aorta)
Figura 18b - Correlazione tra gittata con Risonanza Magnetica in sede aortica vs. arteria polmonare
Figura 18B – Correlazione tra gittata con Risonanza Magnetica in sede aortica vs. arteria polmonare
Figura 18c - Correlazione tra gittata ecodoppler all'efflusso VS) vs. in sede mitralica
Figura 18C – Correlazione tra gittata ecodoppler all’efflusso VS) vs. in sede mitralica
Figura 18d - Correlazione tra gittata con Risonanza Magnetica in sede aortica vs. VS
Figura 18D – Correlazione tra gittata con Risonanza Magnetica in sede aortica vs. VS
Figura 18e - Correlazione tra gittata ecodoppler all'efflusso VS) vs. gittata con metodo 2D  (volumi biplani VS)
Figura 18E – Correlazione tra gittata ecodoppler all’efflusso VS) vs. gittata con metodo 2D (volumi biplani VS)

Ma quanto è affidabile la misurazione della gittata con l’ecocardiogramma ? E’ nozione comune considerare le misurazioni ecocardiografiche – la gittata così come i volumi VS – come meno precise rispetto a quelle eseguite con la risonanza magnetica. Questa considerazione potrebbe essere non del tutto esatta.

2D: metodo ecocardiografico 2D (volumi biplani VS); ao: aorta; CMR: risonanza magnetica cardiaca; DE: Doppler ecocardiografico; lv:ventricolo sinistro; lvo: efflusso VS; mve: valvola mitrale; pa: arteria polmonare

Nel grafico in Figura 18A vedete correlati in una serie di pazienti sull’asse delle ascisse la gittata sistolica VS ottenuta con metodo Doppler pulsato dell’efflusso VS e sull’asse delle ordinate la gittata ottenuta a breve distanza di tempo con risonanza magnetica sempre a livello sempre dell’efflusso VS. E’ evidente una discreta variabilità intorno alla retta di identità, e questa variabilità viene attribuita alla minore accuratezza della metodica ecocardiografica. Nel grafico in Figura 18B è presentata la correlazione tra 2 metodi RMN di misura della gittata, a livello aortico e polmonare: la corrispondenza è ottima. Nel grafico in Figura 18C invece, è presentata la correlazione tra 2 metodi ecocardiografici di misura della gittata, a livello aortico e mitralico (annulus): anche qui la corrispondenza è ottima, con minima variabilità intorno alla retta di identità.

Ma allora, se entrambe le metodiche correlano in maniera ottimale con se stesse, perché osserviamo una discreta variabilità quando confrontate come nel grafico in A ? Perché entrambe le metodiche sono precise, ma con una lieve variabilità. Quando confrontate tra loro le 2 metodiche con risonanza ed ecocardiografica, vengono moltiplicate le rispettive variabilità, e si ottiene la dispersione dei punti documetata in A.

Nel grafico in Figura 18E abbiamo un’altra informazione importante dal punto di vista pratico: confrontando la gittata sistolica ecocardiografica misurata con Doppler pulsato dell’efflusso VS con quella ottenuta dalla misura dei volumi ventricolari 2D, si vede chiaramente che il metodo 2D sottostima la gittata rispetto al metodo Doppler pulsato. Questo non succede con la metodica con risonanza.

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