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Fisiopatologia

Figura 03a -  La contrattilità VS
Figura 3A – La contrattilità VS

Come detto, mediante l’analisi della funzione sistolica noi cerchiamo di stimare la contrattilità VS. Il problema è che oltre che dalla contrattilità miocardica, qualsiasi indice di funzione sistolica è influenzato anche dal carico e dalla frequenza cardiaca (FC) (Figura 3A). Quando confrontiamo le frazioni d’eiezione di un paziente a distanza di alcuni mesi, dobbiamo tenere conto di questi fattori per capire se la funzione sistolica è cambiata perché è cambiata la contrattilità oppure perché sono cambiati questi fattori influenzanti.

Il precarico è il volume telediastolico VS ed è un componente della formula della frazione d’eiezione. Come vedete nel grafico in Figura 3B, che rappresenta la Legge di Starling, per una data contrattilità miocardica rappresentata dalla posizione della curva nel piano cartesiano, la funzione sistolica (in questo caso la gittata sistolica) è funzione del precarico, cioè del volume telediastolico VS, sia nel soggetto normale che in presenza di cardiomiopatia dilatativa.
In quest’ultimo caso, la curva spostata verso il basso ed a destra esprime una riduzione della contrattilità VS. Questo è uno di diversi modi per definire la contrattilità miocardica VS: mettere in relazione precarico e gittata sistolica.

Figura 03b - Curve di Frank-Starling
Figura 3B – Curve di Frank-Starling
Figura 03c - La relazione reciproca tra funzione sistolica e postcarico VS
Figura 3C – La relazione reciproca tra funzione sistolica e postcarico VS

Per quanto riguarda invece il postcarico, l’indice più semplice del postcarico è la pressione sistolica sfigmomanometrica, che quindi andrebbe sempre misurata o almeno essere nota quando valutiamo la funzione sistolica VS nel paziente.
Come vedete nel grafico in Figura 3C, esiste una stretta relazione inversa tra funzione sistolica (in questo caso la frazione d’eiezione) e postcarico. Anche questa relazione (come la relazione tra gittata e precarico della Legge di Frank-Starling, Figura 2B) definisce la contrattilità VS: sono posizione e pendenza della retta (linea continua nel grafico in C) della relazione FE-postcarico. Per ogni dato livello di contrattilità miocardica, l’incremento del postcarico determina una riduzione della funzione sistolica, e viceversa.

Infine, non dimentichiamo che anche la frequenza cardiaca – a parità di contrattilità – influenza la nostra funzione sistolica.

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