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Obiettivi dell’analisi

Tabella 01 - Obiettivi della valutazione ecocardiografica della funzione sistolica VS
Tabella 1 – Obiettivi della valutazione ecocardiografica della funzione sistolica VS

Questi sono gli obietti dell’analisi ecocardiografica della funzione sistolica VS (Tabella 1).
La funzione meccanica globale (che include i vettori principali di contrazione radiale e longitudinale) la misuriamo con la frazione d’eiezione biplana.
La contrattilità la possiamo approssimare – con tutte le limitazioni del caso come abbiamo visto poco fa – con il volume telesistolico indice (soprattutto nello stesso paziente durante follow-up) e con l’indice adimensionale di performance miocardica (o indice di Tei, basato sui tempi isovolumici).
Molto importante la valutazione della gittata sistolica, che andrebbe sempre misurata in parallelo con la funzione meccanica.
Ed infine la funzione longitudinale sistolica la valutiamo con l’esame Doppler tessutale ma meglio ancora con l’analisi della deformazione parietale.

Attenzione: nessuna di queste misure è sostitutiva delle altre, sono tutte complementari e valutano funzioni diverse.

Su una ipotetica scala temporale di progressiva disfunzione miocardica, il primo parametro che si riduce è la funzione longitudinale sistolica, quindi la frazione d’eiezione e la contrattilità e solo più tardivamente la gittata sistolica. Quanndo la gittata sistolica si riduce, il paziente ha una prognosi decisamente peggiore.
Ho distinto la funzione sistolica nel titolo in “sommerso” ed “emerso” proprio perché la funzione longitudinale (difficile da valutare qualitativamente, quindi “sommerso”) si riduce inzialmente quando la frazione d’eiezione (l’ “emerso” che possiamo valutare qualitativamente) è ancora normale.

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