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Figura 12a
Figura 12A – Misurazione del MPI con Doppler pulsato
Figura 12b - Misurazione del MPI con Doppler pulsatotessutale
Figura 12B – Misurazione del MPI con Doppler pulsato tessutale

Ecco degli esempi di calcolo in un paziente con valvola aortica ricostruita con pericardio autologo (tecnica di Ozaki) e normale MPI (Figure 12 A e B), ed un paziente con cardiopatia ischemica dilatativa e MPI aumentato (Figure 12 C e D).

In Figura 12A e D l’ MPI viene calcolato nei due pazienti utilizzando il Doppler pulsato dei flussi transmitralico (misurando tra la fine dell’onda A e l’inizio dell’onda E successiva: “a”, ed efflusso VS (b, tempo di eiezione). La misurazione “a” include i due tempi isovolumici e il tempo di eiezione. Sottraendo il tempo dell’eiezione (b) da “a” otteniamo la durata di entrambi i tempi isovolumici ICT + IRT; quest’ultima viene poi divisa per il tempo di eiezione per ottenere un numero adimensiomale che esprime il rapporto tra la durata totale dei tempi isovolumici (sistolico e diastolico) e la durata dell’eiezione.
Tanto più alto questo rapporto, tanto più disfunzionante è il VS per l’eccessiva durata dei tempi isovolumici. Ricordiamo che un prolungamento dell’ ICT indica una riduzione della contrattilità mentre un prolungamento dell’IRT indica una riduzione del rilasciamento rapido. Quindi, in realtà l’ MPI è un indice di disfunzione globale più che un indice di ridotta contrattilità.

Nelle Figure 12 B-C ed E-F lo stesso calcolo viene eseguito utilizzando invece il Doppler pulsato tessutale.

In questo caso le durate di ICT e IRT vengono misurate direttamente. Con la metodica Doppler tessutale è possibile visualizzare direttamente il significativo prolungamento dei tempi isovolumici in E-F rispetto a B-C, ma è necessario avere un tracciato di qualità ottimale, come in Figura 12.

Questo tipo di calcolo non è da eseguirsi su base routinaria, ma è utile p.e. nel follow-up di un paziente, quando è importante monitorare l’evolversi della contrattilità nel corso p.e. di un rimodellamento o durante terapia. E’ comunque un indice che deve essere utilizzato assieme ad altri che analizzano funzione sistolica e diastolica VS, in quanto non discrimina come detto tra queste due. Il metodo alternativo che utilizza il Doppler tessutale dell’annulus mitralico (laterale o settale) dipende molto dalla qualità (che deve essere ottimale) del campionamento che dipende sia dal paziente che soprattutto dall’apparecchio ecocardiografico: è necessario poter distinguere bene le velocità dei peiodi isovolumici.

a= tempo di contrazione isovolumica + tempo di rilasciamento isovolumico; b= tempo di eiezione; CAD= cardiopatia ischemica; FE= frazione d’eiezione; ICT= tempo di contrazione isovolumica; IRT= tempo di rilasciamento isovolumico; VTD= volume telediastolico.

Figura 12c - Misurazione del MPI con Doppler pulsato
Figura 12C – Misurazione del MPI con Doppler pulsato
Figura 12d - Misurazione del MPI con Doppler pulsato tessutale
Figura 12D – Misurazione del MPI con Doppler pulsato tessutale

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