[Page 3]

Figura 04a- Loop pressione-volume del VS
Figura 4A – Loop pressione-volume del VS

Torniamo alla definizione di contrattilità VS. Il metodo più usato in ambito invasivo per definirla è attraverso il loop pressione-volume del ciclo cardiaco VS.
Nel piano cartesiano in Figura 4A vedete in rosso un ciclo normale: partendo dalla chiusura della valvola mitrale (MC e punto giallo) in telediastole (EDV), abbiamo la contrazione isovolumica con rapida ascesa della pressione VS, quindi l’apertura della valvola aortica (AO), la fase di eiezione con rapida riduzione del volume VS e poca variazione di pressione fino alla chiusura della valvola aortica (AC), seguita dal rilasciamento isovolumico con rapida riduzione della pressione intraventricolare fino all’apertura della valvola mitrale (MO), seguita dal riempimento VS lungo una curva esponenziale caratterizzata dall’incremento del volume VS con solo lieve incremento della pressione VS (linea curva punteggiata) fino al punto telediastolico (MC, EDV), dove il ciclo ricomincia.
La linea bianca solida rappresenta lo spostamento (freccia rossa, verso l’alto ed a sinistra) verso una situazione di ridotta complianza VS (la complianza è uno dei due principali determinanti della funzione diastolica VS):

notate che rispetto alla curva normale tratteggiata a parità di volume telediastolico VS la pressione telediastolica VS è maggiore. Il loop verde invece rappresenta un paziente con una riduzione di gittata (il loop ha un’area minore rispetto al loop rosso), e riduzione della contrattilità VS:

infatti, il punto telesistolico giallo si trova su una retta (linea bianca solida) spostata a destra ed in basso rispetto alla retta (retta punteggiata) che definisce una normale contrattilità.

Come vengono costruite queste rette telesistoliche, la cui pendenza e posizione nel piano cartesiano pressione-volume definiscono la contrattiltà VS ?
Queste rette sono definite da un insieme di punti telesistolici ottenuti facendo variare p.e. il precarico VS (Figura 4B). La variazione di precarico può essere ottenuta p.e. infondendo volume in una situazione sperimentale (come nel grafico in B), oppure creando una depressione attorno agli arti inferiori che determina un richiamo di volume ematico che viene sottratto al pool di sangue toracico e che quindi determina una riduzione del precarico VS.

Nella situazione sperimentale descritta in B, vedete come infondendo volume e quindi incrementando il volume ematico ed il precarico (il loop di partenza è in rosso), vengono creati dei loop con punto telediastolico MC spostato sempre più a destra (lungo una curva

Figura 04b - Famiglia di loop pressione-volume ottenute con un incremento progressivo del precarico VS
Figura 4B – Famiglia di loop pressione-volume ottenute con un incremento progressivo del precarico VS

esponenziale diastolica), mentre contemporaneamente vengono creati dei punti telesistolici (AC) lungo una retta (tratteggiata in giallo nell’esempio). La pendenza e la posizione della retta nel piano cartesiano definiscono la contrattilità miocardica VS.
Lo spostamento verso destra del loop ne determina anche un aumento dell’area, cioè un aumento della gittata sistolica.
Il loop giallo invece ha un punto telesistolico C appoggiato su una retta che è spostata in basso e verso destra, che definisce una riduzione della contrattilità. Siccome una retta è definita da almeno 2 punti, ne deriva che un solo punto pressione-volume VS, cioè una sola misura del volume telesistolico VS non può per definizione misurare un livello contrattile in maniera attendibile.

Tuttavia, in ambito clinico viene spesso utilizzato il volume telesistolico per stimare la contrattilità: nello stesso paziente, un incremento del volume telesistolico nel tempo suggerisce una riduzione della contrattilità miocardica, mentre una riduzione del volume telesistolico nel tempo suggerisce un incremento della contrattilità.  Non è invece possibile confrontare la contrattilità di pazienti diversi utilizzando il solo volume telesistolico.

Ma una singola misura di frazione d’eiezione, o misure successive nel tempo in un singolo paziente, non potranno mai stimare la contrattilità del miocardio VS. E’ necessario tenere conto anche del precarico (il volume telediastolico) e del post-carico (la pressione presente in telesistole).

AC: chiusura valvola aortica; AO: apertura valvola aortica; EDV: volume telediastolico; ESV: volume telesistolico; MC: chiusura valvola mitralica; MO: apertura valvola mitralica.

[Back to Index]