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Misurazione della gittata VS: metodologia


Gittata= integrale tempo-velocità x area (dell’ efflusso VS)
Area efflusso VS= diametro2 x 0.785
Quindi la misura è accurata, ma bisogna rispettare una metodolgia corretta.
La gittata con metodo Doppler pulsato la si ottiene moltiplicando l’integrale tempo-velocità dell’efflusso VS (Figura 15 A e B) per l’area dell’efflusso, misurata nello stesso punto in cui si misurano le velocità (Figura 15 C e D). L’area che misuriamo è quella della parte distale dell’efflusso, subito a monte dell’annulus aortico, in ecocardiografia sotto l’origine delle cuspidi valvolari anteriore e posteriore nella proiezione parasternale asse lungo (Figura 15 C e D). In ecocardiografia transtoracica assumiamo che l’anello aortico sia circolare – una assunzione corretta per lo scopo di misurare la gittata – e quindi misuriamo un solo diametro, quello antero-posteriore, come in Figura 15.
Valore normale= 41.5±7.6 ml/m2
Successivamente in proiezione apicale 5-camere in modalità Doppler colore è fondamentale individuare dove posizionare correttamente il volume campione Doppler pulsato (Figura 15 A). Il volume campione va posizionato subito prossimalmente alla valvola, dove il color Doppler transiziona dal celeste chiaro al giallo con velocità di aliasing definita tra i 45 e 65 cm/s.
Bisogna evitare la frequente accelerazione angolare presente in prossimità del segmento prossimale del setto interventricolare (specie se vi è una ipertrofia localizzata) come mostrato in figura, che causerebbe una sovrastima dell’integrale tempo-velocità e quindi della gittata. In questo caso il volume campione va posizionato più vicino all’annulus mediale mitralico che alla base del setto interatriale. L’area dell’anello viene quindi calcolata moltiplicando il quadrato del diametro misurato per 0.785.


In Figura 16 è riportato un esempio di sovrastima (A) dell’integrale tempo-velocità dell’efflusso VS (A=28.9 cm vs. B=24.6 cm) causato da un campionamento troppo vicino al setto i.v. prossimale, dove è presente una ipertrofia localizzata (Figura 15C).
In Figura 17, 2 esempi di gittata sistolica VS in un soggetto normale (A= 55.3 ml/m2) e in un paziente con cardiomiopatia dilatativa con gittata ridotta (B= 30.6 ml/m2): in questo esempio, le dimensioni del tratto di efflusso VS sono simili nei due pazienti, mentre gli integrali tempo-velocità Doppler pulsato sono nettamente diversi. In genere, una volta inseriti il diametro del tratto d’efflusso VS ed eseguita la misurazione dell’integrale tempo-velocità, l’apparecchio ultrasonografico calcola automaticamente l’area dell’annulus aortico e la gittata.
E’ importante inserire sempre all’inizio dell’esame peso ed altezza del paziente, così che l’apparecchio possa normalizzare la gittata sistolica (come altre misure) per la superficie corporea: è il valore indicizzato (così come per il volume telediastolico) che ci interessa, e che va riportato nel referto.
La gittata può anche essere stimata qualitativamente misurando solo l’integrale tempo-velocità del tratto di efflusso: in generale, valori >15 cm sono normali (o aumentati), e valori < 15 cm possono essere ridotti (in relazione ovviamente alle dimensioni dell’annulus aortico).

