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Deformazione parietale (strain): riproducibilità

Nella Tabella 6B vediamo l’analisi di riproducibilità della deformazione (strain) longitudinale, sempre dallo stesso lavoro. Il coefficiente di variazione (rapporto tra deviazione standard e media aritmetica nella popolazione) per la variabilità sia intra-che inter-operatore è nettamente inferiore per il GLS (funzione longitudinake globale) rispetto alla frazione d’eiezione biplana ed ai
volumi biplani (Tabella 6A. I coefficienti sono da buoni ad accettabili anche a livello regionale.
Nella Tabella 6B è riportato anche il Bias (= media delle differenze tra due misurazioni) e il coefficiente di ripetibilità (= 1.96 × DS del Bias).

Credo sia importante che l’analisi della deformazione longitudinale dimostri una buona riproducibilità anche a livello segmentario. Come già detto, questo permette un’analisi oggettiva della cinesi parietale segmentaria.
In Figura 45 sono riportati i coefficienti di variazione per tutti i segmenti miocardici dell’analisi intra- ed inter-operatore della deformazione longitudinale, mentre in
Tabella 7 per confronto sono riportati i coefficienti di variazione per i volumi ventricolari 4-camere e 2-camere. I valori per la deformazione segmentaria sono superiori ma comunque accettabili. Mncano però in Letteratura analisi su serie più ampie, multicentriche, di pazienti.


Come esempio pratico di buona riproducibilità della metodica strain loongitudinale sistolico, in Figura 46 sono riportate 3 analisi eseguite sullo stesso ciclo in tempi successivi. Le curve sono molto simili, sia quelle con
deformazione longitudinale normale (segmento celeste) che quelle con deformazione marcatamente alterata (segmento giallo).


