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Interpretazione dei profili Doppler

Figura 20 – Doppler pulsato efflusso ventricolare destro.
Dai profili Doppler pulsato (ma anche continuo) noi non ricaviamo solo l’informazione che ricaviamo dai picchi di velocità, come per esempio nel caso del rapporto E/A del profilo di flusso transmitralico. Nei profili di flusso Doppler c’è una grande messe di informazioni al di là dei singoli indici. Quello che vedete in Figura 20 è il profilo Doppler pulsato dell’efflusso ventricolare destro. Il profilo Doppler pulsato a sinistra in Figura 20 è normale: velocità di picco bassa, accelerazione (linea tratteggiata) e decelerazione lente.
A destra invece in Figura 20 un profilo Doppler pulsato con una una accelerazione (linea tratteggiata) più rapida, una velocità di picco più alta, una decelerazione più rapida, e soprattutto un secondo picco dopo la meso-sistole (freccia rossa).
Questo doppio picco sistolico ci permette con grande specificità di diagnosticare una elevata pressione polmonare sistolica associata ad un incremento delle resistenze vascolari polmonari, senza bisogno di fare misurazioni.

Passiamo al profilo di flusso trasmitralico (Figura 21). I due profili in Figura 21A e 21B sono entrambi di due pazienti con alterato, prolungato rilasciamento VS. Per quanto riguarda il profilo in 21B concordiamo facilmente che il picco E è molto più basso del picco A risultando un classico pattern E/A << 1 e quindi marcato prolungamento del rilasciamento VS. In Figura 21A il riconoscimento non è intuitivo, perché il picco E è maggiore del picco A, tuttavia siamo in presenza di un prolungato rilasciamento “mascherato” da una gittata transmitralica elevata, che porta ad un incremento dell’onda E, che è molto sensibile al precarico.
L’integrale tempo-velocità che noi misuriamo di un’ onda di flusso è proporzionale alla gittata. Quindi possiamo valutare la gittata come abbiamo visto non solo con il profilo dell’efflusso VS, ma anche con il profilo dell’influsso VS.
Ma ancora di più, se il profilo transmitralico è aumentato e quello dell’efflusso VS no (oppure ridotto): allora siamo in presenza ovviamente di un significativo rigurgito mitralico.
Nel profilo in Figura 21A c’è una decelerazione prolungata, che ci indica che il rilasciamento è prolungato. Quindi la differenza tra i due profili di prolungato rilasciamento nelle Figure 21A e 21B è che il paziente in 21A ha una gittata aumentata, mentre il paziente in 21B ha una gittata ridotta: oltre al ridotto integrale tempo-velocità, notate la ridotta durata della diastole – il riempimento VS ne risulta significativamente ridotto. Quindi una informazione molto interessante nel nostro setting dell’emergenza / urgenza.
Veniamo al proflio in Figura 21C: cosa suggerisce ? Vediamo una sola onda diastolica. In assenza di ECG molti la descriverebbero come un’onda E protodiastolica, invece è un ‘onda A telediastolica da contrazione atriale perché è preceduta da un’onda P sull’ECG. L’onda E non c’è, perché siamo in presenza di un marcatissimo prolungamento del rilasciamento VS, in questa situazione il ventricolo non si riempie in prodiastole, ed il precarico (volume telediastolico) necessario per mantenere una gittata sistolica è raggiunto solo mediante la funzione sistolica atriale sinistra. Se questo paziente entrasse in fibrillazione atriale ne conseguirebbe un drammatico calo della gittata ed incremento delle pressioni di riempimento (scompenso acuto). Guardate sempre l’ECG !
In Figura 21D il profilo del flusso venoso polmonare, sincrono con il profilo transmitralico soprastante: osservate la mancanza dell’onda D diastolica, che esprime il flusso di condotto atriale sincrono con l’influsso protodiastolico ventricolare.

In Figura 22 è riassunto quello che possiamo chiamare esame emodinamico noninvasivo effettuato con ecocardiografia. Vi dà un’idea della potenza ed utilità della metodica.
Vediamo le due camere ventricolari destra e sinistra ed in mezzo il circolo polmonare. L’esame emodinamico viene effettuato utilizzando l’esame 2D, ed i Doppler pulsato, tessutale e continuo. Della stima della pressione atriale destra e delle misure dirette della pressione sistolica e diastolica polmonare abbiamo già detto, associata quest’ultima alla stima della pressione atriale sinistra, così
come abbiamo accennato alla stima delle resistenze vascolari polmonari. Possiamo valutare la funzione diastolica VS combinando Doppler pulsato di flusso transmitralico e venoso polmonare e Doppler tessutale dell’annulus mitralico. Il Doppler continuo del rigurgito aortico è un parametro aggiuntivo per la stima della complianza di camera VS. Abbiamo visto la misura della gittata VS utilizzando il Doppler pulsato dell’efflusso VS. Il Doppler continuo del rigurgito mitralico può fornire una misura della pressione media atriale sinistra. Il Doppler tessutale dell’annulus mitralico può stimare il rilascimento VS.