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Calcolo della pressione diastolica polmonare

Figura 11a - Calcolo della pressione diastolica polmonare
Figura 11 – Calcolo della pressione diastolica polmonare

P diastolica polmonare -> Pressione di cuneo capillare polmonare -> Pressione media atriale sinistra

Come procediamo una volta misurata la velocità telediastolica del rigurgito polmonare ? Esattamente come per la velocità di picco del rigurgito tricuspidalico, la convertiamo con l’equazione di Bernouilli semplificata in una differenza di pressione, in telediastole, tra l’arteria polmonare ed il ventricolo destro: il calcolo è eseguito automaticamente dall’apparecchio ecocardiografico.

Come vedete nella parte di sinistra A della Figura 11, abbiano ottenuto la differenza di pressione in telediastole tra l’arteria polmonare ed il ventricolo destro (deltaP 1), in questo soggetto normale= 3 mmHg. L’obiettivo è quello di ottenere il valore assoluto della pressione telediastolica polmonare. Per fare questo sommiamo alla nostra differenza di pressione (3 mmHg) il valore della pressione telediastolica ventricolare destra. Abbiamo questa pressione ? Certo, l’abbiamo appena vista: in telediastole con la valvola tricuspide aperta ed in assenza di stenosi di quest’ultima, la pressione telediastolica ventricolare destra è eguale alla pressione atriale destra (stimata dalla collassabilità inspiratoria della vena cava inferiore). In questo soggetto normale, stimiamo una pressione atriale destra di 6 mmHg in quanto la vena cava inferiore collassa >45% in inspirazione. Quindi 3 mmHg (deltaP 1) + 6 mmHg (deltaP 2) mmHg= 9 mmHg.
E, come detto, a questo punto abbiamo ottenuto una stima abbastanza precisa e riproducibile della pressione di cuneo capillare polmonare, e di conseguenza anche della pressione media atriale sinistra.

Nella parte di destra B della Figura 11 vediamo un esempio di stima in presenza di pressioni elevate: un deltaP 1 a livello della valvola polmonare= 13 mmHg. A questo punto, anche se la pressione atriale destra fosse normale (6 mmHg), avremmo comunque una stima della pressione di cuneo capillare polmonare di: 13 + 6 mmHg= 19 mmHg, e quindi elevata.

 Io credo che questo approccio metodologico – da affiancare alle attuali Raccomandazioni sulla Funzione Diastolica – sia molto utile: ci permette di ipotizzare già all’ inizio del nostro esame ecocardiografico (siamo in proiezione parasternale asse corto) le pressioni di riempimento VS. Ipotesi che andremo poi a confermare o mettere in discussione con i parametri della Diastologia classica nelle proiezioni apicali. In Ecocardiografia è fondamentale avere 2 punti di valutazione indipendenti per lavorare in qualità. Inoltre, questo approccio permette di superare il problema delle valutazioni dubbie con gli algoritmi delle Raccomandazioni ASE-EACVI del 2016, e di poter comunque effettuare una stima nei pazienti che non possono essere valutati con gli algoritmi delle Raccomandazioni: portatori di stenosi, protesi o valvuloplastica mitralica, aritmie complesse, tachiaritmie.

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