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La Manovra di Valsalva
Infine la manovra di Valsalva (Figure 25-27), relativamente semplice da eseguire, anche durante un esame di routine. Questa manovra permette di identificare accuratamente la presenza di profili pseudo-normale o restrittivo. La manovra è presente da anni in tutte le raccomandazioni in Diastologia.
Le fasi della manovra di Valsalva di nostro interesse:
Fase II (precoce): causa un incremento della pressione intratoracica tale da ridurre il ritorno venoso sistemico. La riduzione del ritorno venoso può essere molto variabile da paziente a paziente.
Fase II (stabile): ha una durata maggiore, tale da consentire le valutazioni ecocardiografiche. La riduzione del ritorno venoso produce un calo di gittata cardiaca ed una tachicardia riflessa.
Fasi III-IV di “rebound”: re-instaurarsi di una normale pressione intratoracica.

In presenza di normali pressioni di riempimento, la manovra riduce entrambe i picchi E ed A del profilo transmitralico basale (Figura 26 A) senza modificare in maniera significativa il rapporto E/A (Figura 26 B).

In presenza di aumentate pressioni di riempimento (Figura 27), la manovra determina una significativa riduzione del rapporto E/A mitralico alla fine della manovra (Figure 25 e 27 B): dalla fisiologia restrittiva basale (Figura 27 A) si passa così ad una fisiologia da alterato rilasciamento (Figura 27 B), causato dalla significativa riduzione (normalizzazione) della pressione atriale sinistra.