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Analisi con tachicardia sinusale

Figura 23ab - Doppler pulsato mitralico con tachicardia (A) e dopo massaggio del seno carotideo (B)
Figura 23a, b – Doppler pulsato mitralico con tachicardia (A) e dopo massaggio del seno carotideo (B)

E se il paziente si presenta tachicardico con un profilo mitralico cosiddetto di “sommazione” (onde E ed A sovrapposte) (Figura 23 A, B) ?

In questo caso è fondamentale rallentare la frequenza cardiaca, per esempio con un classico massaggio del seno carotideo: questo ci permette di rivelare la sottostante fisiologia da alterato rilasciamento (Figura 23 B) e non confondere il profilo da sommazione (A) con uno da fisiologia restrittiva (specie se la traccia ECG è assente).Ad un osservatore attento, comunque, non dovrebbe sfuggire il fatto che l’inizio del flusso avviene subito prima dell’inizio dell’onda P dell’ECG, mentre la maggior parte del flusso ed il suo picco avvengono dopo l’onda P dell’ECG, a conferma che il flusso è prevalentemente causato dalla contrazione atriale.

Figura 23c

Figura 23C – Doppler pulsato del flusso venoso polmonare.

La possibilità di registrare il flusso venoso polmonare (Figura 23 C) ci permette di rivelare che la fisologia atriale sinistra è normale, in quanto l’onda sistolica (S) è prevalente e conferma quindi una normale funzione di reservoir atriale (i.e., normale funzione diastolica e normale pressione media atriale sinistra) : osservate il punto di inizio protosistolico di questa onda solo apparentemente monofasica, che raggiunge il picco in sistole con un accenno in diastole di una seconda onda più piccola (D). Questo per spezzare una lancia in favore dell’utilità di saper registrare il flusso venoso polmonare nell’esame di routine

Figura 24
Figura 24 – Doppler pulsato annulus mitralico

Ecco la stessa situazione in corso di registrazione del Doppler pulsato tessutale dell’annulus mitralico, settale (Figura 24 A e B), e laterale (Figura 24 C e D): il massaggio del nodo del senocarotideo permette di fare “emergere” dal profilo diastolico basale con onde di sommazione (Figura 24 A e C) l’onda e’ (Figura 24 B e D) e dimostrare la presenza di un prolungato rllasciamento VS.

Andrebbe inoltre notato che l’onda presente durante sistole isovolumica (freccia bianca) può essere confusa con l’onda a’, ma la presenza dell’ECG indica che questa onda avviene durante la sistole isovolumica: la traccia ECG va registrata sempre !

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