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Raccomandazioni EACVI 2020

Raccomandazioni EACVI 2020con apparecchi plamari / portatili
Ventricolo sinistro– funzione sistolica globale (EF)
– segni di disfunzione regionale
– dimensione tele-diastolica cavita’
Ventricolo destro– funzione sistolica globale (FAC, TAPSE)
– dimensione tele-diastolica cavita’
– gradiente di picco rigurgito tricuspide
Valvole– segni grossolani disfunzione
– valutazione approfondita solo in casi di importanza clinica critica
Pericardio– ispessimento
– versamento
Tabella 3

La registrazione dell’ ECG puo’ essere omessa, e le misurazioni eseguite offline.
Il referto deve riportare la natura “FOCUS” dell’esame

Queste sono le raccomandazioni 2020 dell’ EACVI (Associazione Europea di Imaging Cardiovascolare) (Tabella 3), concernenti le raccomandazioni per l’utilizzo degli apparecchi palmari e portatili in generale.

C’è stata un’ aumentata attenzione – ecco il perché delle Raccomandazioni 2020 – all’utilizzo di questi apparecchi in questi ultimissimi anni per via dell’epidemia COVID-19, che ha spinto l’utilizzo di queste apparecchiature più facilmente trasportabili, isolabili e disinfettabili, e soddisfacevano i requisiti di esami mirati e veloci per ridurre il tempo di contatto con il paziente.
Vedete elencati gli “obiettivi” dell’esame FOCUS, raggruppati per categorie di informazione: VS, ventricolo destro, valvole e pericardio.

Per il VS dobbiamo valutare la dimensione telediastolica (meglio se il volume), overo il suo pre-carico, la funzione sistolica globale (meglio se la frazione d’eiezione biplana); personalmente penso che valga la pena utilizare 5 minuti dell’esame per calcolare un frazione d’eiezione biplana piuttosto che fare affidamento su una valutazione qualitativa della FE (la misurazione della FE include la misurazione del volume telediastolico). Infine, una analisi della cinesi parietale, e quest’ultima non è una valutazione semplice da eseguire, specie se il paziente è tachicardico e l’operatore ha una esperienza limitata.

Anche per il ventricolo destro dobbiamo valutare:
1. la funzione sistolica globale utilizzando la frazione d’accorciamento dell’area ventricolare (FAC= Fractional Area Change) in proiezione 4-camere; in alternativa possiamo misurare il TAPSE, ovvero la discesa sistolica dell’annulus tricuspidalico verso l’apice cardiaco con metodica M-mode (che però valuta solo la funzione longitudinale, mentre la FAC valuta sia la funzione longitudinale che quella radiale, anche se limitate alla parete libera laterale); è comunque importante capire che FAC e TAPSE non sono intercambiabili, vi possono essere situazioni nelle quali la funzione longitudinale e quella globale non cambiano nello stesso verso: è opportuno misurarle sempre

entrambe;
2. Il precarico mediante la dimensione tele-diastolica della cavità; anche qui misurando la FAC abbiamo misurato anche il precarico mediante l’area telediasolica VD;
3. Molto importante la misurazione della velocità massima del rigurgito tricuspidalico, dalla quale viene calcolato il gradiente d picco in telesistole tra VD ed atrio destro mediante l’equazione semplificata di Bernouilli, e successivamente la pressione sistolica polmonare; in questo caso è importante ricordare che è necessario campionare il segnale del rigurgito tricuspidalico da diverse proiezioni: parasternale asse lungo dell’influsso ventricolare destro (per i jet centrali o direzionati anteriormente o posteriormente), parasternale asse corto, apicale 4-camere (per i jet centrali o direzionati medialmente o lateralmente) e subxifoidea (per i jet direzionati verso il setto interatriale)

Per quanto riguarda le valvole, qui cerchiamo solo segni grossolani di disfunzione con l’esame 2D per individuare per esempio prolassi valvolari o segni di stenosi, e con l’esame Doppler colore per individuare zone di aliasing in presenza di stenosi, o jet di rigurgito e zone di accelerazione (PISA) utilii ad individuare sia la localizzazione dell’origine di un jet di rigurgito che la presenza di shunt. Questi riscontri vanno valutati insieme alle informazioni fornite dall’esame 2D: p.e. la presenza di dilatazione della camera ricevente nel caso di un rigurgito o l’ipertrofia VS nel caso di una stenosi aortica. Nel caso si sospetti che la lesione valvolare sia “significativa”, ossia da moderata a severa, si pone l’indicazione ad approfondire l’analisi con un esame completo.


Infine, la valutazione di anatomia e funzione pericardica, molto importante in ambito cardiochirurgico per la ricerca di versamenti diffusi o localizzati, acuti o cronici, e sindromi costrittive, tutte situazoni che possono spiegare la dispnea lamentata dal paziente.

Nel setting dell’emergenza / urgenza è possibile omettere il posizonamento degli elettrodi ECG per abbreviare l’esame, ma è sempre una buona idea spendere quel minuto per posizionarli. Infine, il referto deve indicare che l’esame è FoCUS e quindi limitato.

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