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Misurazione del rilasciamento VS

Figura 14 – Doppler pulsato tessutale dell’annulus mitralico mediale (A e C) e laterale (B e D) in un paziente con stenosi aortica (A e B) ed un paziente con cardiomiopatia dilatativa (C e D).
Per quanto riguarda il rilasciamento VS, oggi abbiamo un indice abbastanza veloce e preciso del rilasciamento VS globale: la misura con Doppler tessutale della velocità protodiastolica e’.
Viene eseguita ponendo il volume campione in proiezione 4-camere sull’annulus mitralico prima laterale (Figura 14B e D) e poi settale (Figura 14A e C), ricavando la media della misurazione.
La tecnica Doppler tessutale filtra via le elevate velocità delle emazie dei flussi intracavitari ed è ottimizzata per riprodurre sullo spettro di velocità le basse velocità del miocardio nel corso del ciclo cardiaco.
In Figura 14 vediamo due esempi di stima del rilasciamento VS. Nelle Figure 14 A e B vedete un Doppler tessutale in un caso di stenosi aortica con ipertrofia settale e normale frazione d’eiezione: l’e’ settale è marcatamente ridotto (4 cm/s) mentre l’e’ laterale è normale (10 cm/s), e la media indica un rilasciamento “globale” VS prolungato con riduzione della velocità e’ (7 cm/s).
Notate anche le velocità sistoliche s’ ridotte, che corrispondono ad una riduzione della funzione longitudinale VS. Tutto questo è atteso in presenza di una ipertrofia VS, con frazione d’eiezione ancora normale; possiamo anche dire che l’ipertrofia è peggiore a livello settale perché qui l’ e’ settale è decisamente più basso (4 cm/s).
Notate anche l’ottimale qualità del segnale: lo notate da due fattori:
1. prima di tutto la curva modale del profilo ben delineata e stretta, come deve essere un Doppler pulsato campionato come si deve;
2. inoltre, la presenza di due distinti picchi sistolici (s’1 e s’2). Se la curva modale non è ben delineata, l’esame è di bassa qualità e potrebbe essere non attendibile. E’ importante analizzare l’attendibilità dell’esame: se non è attendibile, va rifatto.
Va anche detto che il Doppler tessutale ha un grande limite: esplora solo due punti, laterale e settale, come stime del rilasciamento di tutto il miocardio. E’ quindi importante valutare se il risultato che otteniamo è “spendibile”. Se siamo per esempio in presenza di una cicatrice basale laterale, l’esame non potrà stimare il rilasciamento medio VS.
Nelle Figure 14 C e D un paziente con cardiomiopatia dilatativa con moderata riduzione della frazione d’eiezione e lieve incremento delle pressioni di riempimento VS: in questo caso documentiamo un marcato prolungamento del rilasciamento (e’ medio= 4.5 cm/s), sempre con un segnale qualitativamente ottimale.
Ecco quindi come viene utilizzata la misura della velocità protodiastolica Doppler tessutale e’ in clinica.