[Pagina 28]
Casi Clinici: Ematoma dissecante del setto interatriale
Qui abbiamo una paziente di sesso femminile di 55 anni (#T285), che esegue un intervento di redo per un flail di una bioprotesi mitralica, con impianto di una protesi meccanica bi-disco.
All’esame transesofageo intra-operatorio post-CEC viene evidenziato un ematoma dissecante del setto interatriale in fase di espansione (Figure 93-96).
I re-interventi sono gravati da un rischio maggiore.

Subito dopo CEC

L’ematoma viene dapprima individuato come uno “slaminamento” della parete atriale sinistra, tra la parete ed il setto interatriale, posteriormente al bulbo aortico, in proiezione asse corto della base (esofago alto (Figura 93, frecce bianche), con una ecodensità inferiore rispetto al miocardio e
superiore rispetto alle cavità (sangue). La massa si espande nei minuti successivi (Figure 94-95, frecce bianche) fino ad occupare la metà del setto interatriale in proiezione 4-camere (Figura 96, frecce bianche). Data la condizione di elevato rischio operatorio (redo) viene deciso di non rientrare in circolazione extra-corporea. La situazione emodinamica è stabile.


10 minuti dopo CEC
Questo è il rendering 3D transesofageo dell’ematoma infiltrante il setto interatriale (Figure 97, 98). Questa è la base cardiaca visualizzata vista dall’alto (cranialmente) dalla parte del chirurgo e quindi da destra.
E’ visualizzato l’atrio destro (RA), il setto interatriale, l’atrio sinistro (LA) nel quale vedete anche l’anello di impianto della protesi meccanica mitralica bidisco, il bulbo aorico (Aorta). Si vede chiaramente l’ematoma a distanza di 10 minuti dalla prima visualizzazione.
