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Introduzione del Doppler tessutale dell’annulus mitralico

Nel 2004 si arriva all’introduzione e sistematizzazione dell’uso del Doppler tessutale, che ha significativamente incrementato l’accuratezza dell’analisi ecocardiografica in Diastologia, perché ha permesso di stimare direttamente il rilasciamento rapido miocardico, per poter così distinguere il pattern mitralico normale (con normali pressioni di riempimento) da quello pseudo-normale (associato ad incrementate pressioni di riempimento).
In Figura 14, i diagrammi esemplificano bene questi concetti. Dall’alto in basso vedete il profilo di flusso transmitralico in condizioni basali e subito sotto al picco della manovra di Valsalva, quindi il profilo di flusso venoso polmonare, ed infine il profilo Doppler tessutale diastolico dell’annulus mitralico. Da snistra a destra sono rappresentati la situazione di normalità ed i 4 Stadi di disfunzione diastolica, appena visti.
Che cosa è importante notare ? Mentre il profilo di flusso transmitralico mostra parametri simili tra la situazione di normalità e lo stadio II pseudo-normale, cosa che può generare confusione soprattutto in chi si approccia alla Diastologia, il profilo Doppler tessutale è nettamente diverso.
Questo perché mentre l’onda E del profilo transmitralico è determinata e correla sia con il rilasciamento rapido miocardico (che è ridotto nello Stadio II) che con la pressione atriale (cioè il precarico ventricolare, che è aumentato nello stadio 2) – risultando una velocità di picco invariata rispetto alla normalità, l’onda e’ del Doppler tessutale correla direttamente solo con il rilasciamento VS, e quindi la velocità di picco è ridotta nello Stadio II rispetto alla situazione di normalità. Per la precisione il picco e’ si riduce progressivamente man mano che si riduce il rilasciamento nel corso della progressione della disfunzione diastolica. E da qui deriva l’utilizzo del rapporto E/e’ per stimare la pressione atriale sinistra, in quanto in presenza di aumento di quest’ultima, il picco dell’onda E sarà (quasi) sempre aumentato, mentre il picco e’ sempre ridotto: si dice che il picco E transmitralico viene “normalizzato” per il rilasciamento VS.
Da questo momento, il rapporto E/e’ diventa l’indice più popolare – ma anche il più controverso – per stimare la pressione atriale sinistra.