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Le Raccomandazioni per la Diastologia

Figura 05 -  Evoluzione delle Raccomandazioni sulla funzione diastolica
Figura 8 – Evoluzione delle Raccomandazioni sulla funzione diastolica

In Figura 8 un breve riasssunto della storia della Diastologia, raccontata dal susseguirsi delle diverse Raccomandazioni sull’analisi della funzione diastolica pubblicate tra il 1996 ed il 2016. La Diastologia nasce negli anni ’90, con l’affermarsi delle metodologie Doppler pulsato e continuo e la sistematizzazione dell’analisi dei gradienti di pressione intracavitari.

Tutte queste sono Raccomandazioni e non Linee Guida proprio per la mancanza di trial clinici randomizzati. Si inizia con le Raccomandazioni Canadesi del 1996 per arrivare alle Raccomandazioni odierne del 2016 – congiunte tra Società Americana ed Europea di Ecocardiografia – in un arco  di 20 anni.

Figura 09a - Misurazioni ecocardiografiche raccomandate, documento di Consensus Canadese del 1996
Figura 9a – Misurazioni ecocardiografiche raccomandate, documento di Consensus Canadese del 1996
Figura 09b - Profili di flusso venoso polmonare, transmitralico e pressione diastolica VS
Figura 9 B – Profili di flusso venoso polmonare, transmitralico e pressione diastolica VS

Natura progressiva delle alterazioni del riempimento VS

Disfunzione Diastolica da lieve a moderata con alterazione del rilasciamento e possibile elevazione della pressione telediastolica VS

Rakowski H et al. Canadian consensus Recommendations for the measurement and reporting of diastolic dysfunction by echocardiography. J Am Soc Echocardiogr 1996;

Le Raccomandazioni del 1996 erano interamente basate sull’analisi ecoDoppler delle velocità di flusso transmitralico e venoso polmonare: il primo è ancora un pilastro delle Raccomandazioni 2016 odierne, il secondo è usato in pratica molto meno, e probabilmente alcuni di voi non lo conoscono neppure se i vostri tutor non hanno pratica della Diastologia. Tuttavia fornisce informazioni importanti sulla fisiopatologia ventricolare ed atriale sinistra, e va quindi conosciuto.

In queste Raccomandazioni viene sottolineata la natura progressiva delle alterazioni del riempimento VS, e vengono suggerite le misurazioni da effettuare (Figura 9A): picchi di velocità E ed A, rapporto E/A, tempo di decelerazione e durata dell’onda A del profilo di flusso transmitralico; picchi  di velocità sistolico (S) e diastolico (D) e durata dell’onda A retrograda del flusso venoso polmonare con calcolo della differenza di durata delle onda atriali (relata alla pressione telediastolica pre-a VS); manovra di Valsalva.

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