[Page 21]

Esempi di Disfunzione Diastolica: 4. in Pronto Soccorso

Figura 27 B – Ipertensione arteriosa e NYHA III
Figura 27A - Doppler pulsato mitralico
Figura 27 A – Doppler pulsato mitralico

Un altro caso particolare, un paziente di 74 a. giunge in PS per dispnea per lievi sforzi. In anamnesi ipertensione arteriosa non controllata da terapia combinata (180/90 mmHg), in ritmo sinusale a 58 bpm. 

L’esame ecocardiografico mostra una lieve-moderata dilatazione VS (Figura 27 B: vol .teled.= 90 ml/m2) con lieve riduzione della FE= 50.5%, moderata dilatazione atriale sinistra (45 ml/m2)  severa ipertensione polmonare (60 mmHg).

Al rigurgito polmonare (Figura 27 C) è presente un elevato gradiente telediastolico che indica un aumento delle pressioni di riempimento VS (le resistenze polmonari sono stimate nella norma). Tuttavia il profilo transmitralico (Figura 27 A) mostra un apparentemente tipico profilo da alterato rilasciamento (quindi pressioni di riempimento nei limiti della norma). Qual è la possibile spiegazione di questi indici contrastanti ? 

Figura 27 C - Doppler continuo rigurgito polmonare
Figura 27 C – Doppler continuo rigurgito polmonare

L’aiuto interpretativo arriva dall’esame eseguito ambulatorialmente 6 mesi prima (Figura 28 B) e recuperato dal database digitale del laboratorio di ecocardiografia: il profilo transmitralico mostra anche qui un pattern da alterato rilasciamento.

Adesso però confrontate i parametri: il picco E è raddoppiato all’ingresso in PS (Figura 28 A) rispetto a 6 mesi prima (Figura 28 B) e la decelerazione si è dimezzata.

Il rigurgito polmonare indicava un iniziale aumento delle pressioni di riempimento 6 mesi prima (Figura 28 B, gradiente telediastolico polonare= 7 mmHg), mentre adesso sono decisamente aumentate (Figura 27 C), assieme all’instaurarsi di una importante ipertensione polmonare (secondaria).

Figura 22

Figura 28 – Doppler pulsato mitrale, confronto con l’esame esseguito 6 mesi prima (B)

A:. PA= 180/90 mmHg
Vol. telediast. VS= 90 ml/m2; FE= 50.5 %
Ep= 67 cm/s; Edt= 190 ms; A= 96 cm/s; E/A= 0.7
Grad. teled. rigurgito polmonare= 11 mmHg
Vmax rigurgito tricuspidalico= 3.65 m/s
Collasso insp. vena cava inf.= 6 mmHg

B:. PA= 170/95 mmHg
Vol. telediast.VS= 40 ml/m2; FE= 57.9 %
Ep= 38 cm/s; Edt= 310 ms; A= 80 cm/s; E/A= 0.5
Grad. teled. rigurgito polmonare= 7 mmHg
Vmax rigurgito tricuspidalico= 2.7 m/s
Collasso insp. vena cava inf.= 6 mmHg

E guardate il ventricolo sinistro (Figura 28 A),: il volume telediastolico indice è raddoppiato con una riduzione della frazione d’eiezione, prima normale.

Insomma, abbiamo osservate il progressivo rimodellamento anatomo-funzionale di una cardiopatia ipertensiva. Non possiamo utilizzare il nostro calcolatore di funzione diastolica perché in questo caso manca il Doppler tessutale (non eseguito di routine nel 2005), ma questo esempio è molto importante in Diastologia perché ci insegna che non bisogna mai fare affidamento su indici

isolati – soprattutto sul solo profilo transmitralico – perché un profilo apparentemente “tipico” in realtà può celare una fisiopatologia inaspettata.

Un altro aspetto da notare: la fondamentale importanza dell’utilizzo di archivi digitali dell’imaging ecocardiografico, che permettono di confrontare i dati e risolvere così situazioni apparentemente incomprensibili. Infine, questo esempio – come i precedenti presentati – dimostra l’importanza e l’efficacia dell’utilizzo della misurazione della pressione diastolica polmonare.

[Back to Index]