[Page 23]
La manovra di Valsalva
Infine la manovra di Valsalva, relativamente semplice da eseguire, anche durante un esame di routine (Figura 31). Questa manovra permette di indentificare senza ombra di dubbio la presenza dei profili pseudo-normale e restrittivo. La manovra è presente da anni in tutte le raccomandazioni in Diastologia. Le fasi dela manovra di Valsalva:
Fase II (precoce) incremento della pressione intratoracica tale da ridurre il ritorno venoso sistemico. La riduzione del ritorno venoso può essere molto variabile da paziente a paziente.
Fase II (stabile): maggior durata tale da consentire valutazioni ecocardiografiche, la riduzione del ritorno venoso produce un calo di gittata cardiaca ed una tachicardia riflessa.
Fasi III-IV di “rebound”: re-instaurarsi di una normale pressione intratoracica.
In presenza di normali pressioni di riempimento, la manovra riduce i picchi E ed A del profilo transmitralico senza modificare in maniera significativa il rapporto E/A (Figura 32 a destra).

In presenza di aumentate pressioni di riempimento (Figure 31 e 33), la manovra determina una significativa riduzione del rapporto E/A mitralico alla fine della manovra (Figura 33 B): dalla fisiologia restrittiva basale
(Figura 33 A) si passa così ad una fisiologia da alterato rilasciamento (Figura 33 B), causato dalla significativa riduzione (normalizzazione) della pressione atriale sinistra.
