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Flusso venoso polmonare e funzione atriale sinistra

Diastole Brief Fig 12 - Curve sovrapposte di: dimensioni dell'atrio sinistro (vede9; profilo di flusso venoso polmonare; efflusso VS; flusso transmitralico; pressione atriale sinistra (rosso)
Figura 12 – Curve sovrapposte di: dimensioni dell’atrio sinistro (vede9; profilo di flusso venoso polmonare; efflusso VS; flusso transmitralico; pressione atriale sinistra (rosso)

Barbier et al. Determinants of forward pulmonary vein flow: an open  pericardiun pig model. J Am Coll Cardiol 2000;35:1947.

In Figura 12 sono messi in relazione (dall’alto in basso) l’ECG, la curva dimensionale dell’area dell’atrio sinistro ottenuta con ecocardiografia (in verde), il profilo di flusso venoso polmonare, il profilo dell’efflusso ventricolare sinistro, il profilo di flusso transmitralico e la curva pressoria atriale sinistra (in rosso). Si tratta di un modello animale (maiale, la cui fisiologia è simile a quella umana) a pericardio aperto.

Analizziamo il flusso venoso polmonare. Vi sono 2 onde sistoliche (i termini sistole e diastole, quando si parla di fisiologia atriale, si riferiscono al ciclo VS) nel corso del riempimento atriale durante la fase nota come “reservoir” (serbatoio in francese): la prima (S1 nella Figura) è determinata dal rilasciamento atriale, la seconda (S2) dall’interazione di complianza di camera atriale, discesa sistolica della base cardiaca e gittata sistolica VS.

La fisiologia diastolica atriale è simile a quella ventricolare, contando 2 determinanti principali: rilasciamento e complianza di camera. Queste 2 onde sono ben visibili con un esame transesofageo, mentre all’esame transtoracico possono essere fuse in un’onda singola specie se la qualità della registrazione non è ottimale. Dopo la fase di reservoir atriale abbiamo lo svuotamento atriale caratterizzato da una prima onda “D” diastolica: questa fase è determinata dal rilasciamento VS ed infatti l’onda D è sincrona con l’onda E del flusso transmitralico. In questa fase il flusso proveniente dalla vena polmonare attraversa la cavità atriale e si dirige verso il ventricolo. Infatti questa è la fase nota come “conduit” (condotto in n francese).

Infine la terza fase è quella della sistole atriale, dove osserviamo un minimale fisologico reflusso nelle vene polmonari, sincrono con l’onda A mitralica.

L’analisi del profilo di flusso venoso polmonare ci dà quindi indicazioni sia sulla fisiologia atriale che su quella ventricolare. Ad esempio, subito dopo una cardioversione, in corso di stunning sistolico atriale, avremo una riduzione marcata dell’onda S1, a causa dell’alterazione del rilasciamento attivo – parallelo alla riduzione della contrattilità atriale (entrambi meccanismi ATP-dipendenti). Un’onda S2 alta e bella “piena” (integrale tempo-velocità) vi permette di stimare una normale fase di reservoir atriale ed anche una normale gittata sistolica VS. La fase di reservoir atriale è infatti un determinante della gittata sistolica VS. Viceversa, un’onda sistola S2 ridotta punterà ad una riduzione del reservoir atriale (disfunzione diastolica atriale) e possibilmente ad una riduzione della gittata sistolica VS, che potrete facilmente verificare misurandola con il profllo dell’efflusso VS.

Diastole Brief Fig 03 - Continuum con le modifiche parallele dei profili di flusso transmitralico e venoso polmonare tra Normale (a sinistra) a Restrittivo fisso (a destra).
Figura 13 – Continuum con le modifiche parallele dei profili di flusso transmitralico e venoso polmonare tra Normale (a sinistra) a Restrittivo fisso (a destra).

Uno dei principali vantaggi dell’analisi del profilo di flusso venoso polmonare associata al profilo transmitralico (Figura 13) è la possibilità di distinguere facilmente il profilo di flusso transmitralico “pseudo-normale” da quello normale, perchè il profilo venoso polmonare è prevalente sistolico (“dominante sistolico” perchè l’integrale dell’onda S è maggiore di quello dell’onda D

diastolica) solo nei soggetti normali (non giovani, dove prevale invece l’onda diastolica) e nei pazienti con prolungato rilasciamento (Stadio I).Nei pazienti con un profilo transmitralico “pseudo-normalo”, il profilo venoso polmonare sarà “diastolico dominante”, cioè con un integraledelkl’onda diastolica D maggiore dell’integrale tempo-velocità dell’onda sistolica S.

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