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Esempi di Disfunzione Diastolica: 2. Stadio III


Ecco in Figura 24 un paziente con fenotipo 2D da cardiomiopatia dilatativa, severa, diffusa ipocinesi parietale, severa riduzione della funzione sistolica VS, tenting sistolico mitralico (D) e marcato incremento della distanza E/setto (C), dilatazione atriale sinistra, incremento dell’indice di massa VS a tipo di ipertrofia eccentrica (D).
Cominciamo quindi la nostra analisi della funzione diastolica nella proiezione parasternale asse corto. L’analisi Doppler continuo del rigurgito polmonare (Figura 24A) mostra un gradiente telediastolico incrementato (= 11 mmHg), quindi stimiamo già una aumentata pressione diastolica polmonare, indipendentemente da come stimeremo poi la pressione atriale destra dall’analisi
della collassabilità inspiratoria della vena cava inferiore in proiezione subxifoidea, alla fine dell’esame ecocardiografico.
Per quanto riguarda il passaggio da aumentata pressione diastolica polmonare ad aumentata pressione atriale sinistra, notiamo che il tempo al picco di velocità dell’efflusso ventricolare destro= 137 ms (Figura 24 B), quindi perfettamente normale. Questo indice esclude la presenza di elevate resistenze polmonari, quindi il nostro rigurgito polmonare è effettivamente in grado di stimare la pressione atriale sinistra.




A questo punto abbiamo staabilito senza ombra di dubbio che siamo in presenza di aumentate pressioni di riempimento VS. Proseguendo l’analisi, il flusso transmitralico (Figura 24; E: picco E, rapporto E/A e tempo di decelerazione) indica un profilo restrittivo – ovvero riduzione della complianza VS ed aumentate pressioni di riempimento.
Il Doppler tessutale (Figura 24 G, H) conferma un prolungato rilasciamento VS (e’ medio= 5 cm/s), a conferma della coesistenza di alterazione di rilasciamento e complianza di camera VS, e presenza di un Grado III di disfunzione diastolica (E/e’= 17).
Il flusso venoso polmonare (Figura 24 F) è completamente troncato in sistole (S) e quindi indica una severa riduzione della complianza atriale sinistra,

mentre il profilo dell’efflusso VS (Figura 24 I) indica un gittata sistolica conservata. Infine, il confronto delle durate delle onda A mitralica (Figura 24 E) e retrograda (Figura 24 F) del flusso venoso polmonare (= 10 ms) vi dice che la pressione telediastolica ventricolare non è probabilmente aumentata in maniera significativa.
Ecco, non avete solo analizzato la funzione diastolica, avete anche appena eseguito un esame emodinamico noninvasivo completo.